MARX
Marx è un filosofo che
abbiamo studiato sotto diversi punti di vista. Per esempio, dopo aver
preso confidenza con il suo pensiero in campo prettamente teorico e
filosofico, ne abbiamo conosciuto gli effetti concreti sulla società.
Nel corso del Novecento, infatti, il pensiero marxista ha influenzato
profondamente la vita politica e sociale dell'Europa, a partire dalla
creazione di partiti socialisti fino ad arrivare alla dittatura
stalinista.
Ma veniamo al dunque.
Trovo che il pensiero di Marx sia molto interessante, e sicuramente
innovativo se si pensa all'epoca in cui si è sviluppato. Epoca alla
quale, in ogni caso, è strettamente collegato.
A mio parere, Marx era un
osservatore molto attento. Ha osservato la società, i problemi nati
dall'impianto capitalistico del sistema e dalla rivoluzione
industriale. Ha visto uomini schiacciati dal lavoro, immersi in una
dimensione alienante che mai prima di allora avevano conosciuto,
operai che spendevano tutte le loro forze senza ricavarne abbastanza.
Ed è allora che ha deciso che bisognava cambiare le cose. Dal
tentativo di risolvere i problemi di una società soffocata da un
sistema economico sbagliato, è nato quindi il Capitale, la
sua opera più conosciuta.
ELEMENTI PRINCIPALI DEL
PENSIERO MARXISTA:
- Il lavoro degli operai è alienante.
Un tempo, i lavoratori
producevano artigianalmente prodotti finiti che sentivano propri e
nei quali potevano riconoscersi. Il lavoro, in questo caso, era
soddisfacente, perché gli artigiani avevano la possibilità di
vedere i frutti della loro fatica e di mettere del proprio nelle loro
creazioni.
Ora, con l'avvento delle
fabbriche, il sistema di produzione è cambiato. Ogni operaio svolge
un singolo compito ripetitivo, non è che una piccola parte di un
immenso ingranaggio. In questo modo, non ha la possibilità di
riconoscersi in ciò che produce. Non può nemmeno vedere i prodotti
finiti, perciò i suoi sforzi risultano, a livello individuale, privi
di scopo. Da qui nasce l'alienazione: sentirsi nient'altro che un
tassello, costretti a ripetere lo stesso gesto per ore e ore senza
poter fare ricorso a un minimo di creatività. Il prodotto finito,
poi, appartiene non al singolo operaio, ma al sistema. Il lavoratore
si ritrova quindi a cedere se stesso senza ricavarne niente di
niente.
- La classe operaia rivoluzionerà il sistema.
Negli operai, Marx vede
coloro che cambieranno la società. Era infatti certo del bisogno di
una rivoluzione proletaria che avrebbe distrutto il sistema
capitalistico.
- Bisogna abolire la disparità tra le classi sociali.
Naturalmente, lottando
per i diritti del proletariato, Marx intendeva costruire un sistema
basato sull'uguaglianza tra gli uomini. Questo sistema doveva essere
“comunista”, e il suo avvento avrebbe conciso con la liberazione
dell'umanità dall'alienazione.
- Occorre abolire la proprietà privata.
La proprietà privata è
il simbolo dell'alienazione umana. Se ogni persona possiede qualcosa,
è naturale che qualcuno possieda più di altri. Da qui, la
formazione delle classi sociali. Per abolire le disparità tra le
classi, quindi, è fondamentale abolire la proprietà privata.
- Collettivizzazione
Per abolire la proprietà
privata, ogni industria dev'essere posta sotto il controllo dello
Stato. Lo Stato, in seguito, dovrebbe ridistribuire i guadagni in
modo equo.
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